Come fare a cancellarsi dal Crif

CRIF si occupa di gestire il Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) italiano: è una banca dati che raccoglie tutti i dati trasmessi dagli istituti finanziari relativamente ai finanziamenti erogati e richiesti dagli utenti.

Informazioni che servono a ricostruire la storia creditizia di ogni singolo cliente, in base alla quale le banche decidono se concedere o meno prestiti o mutui.

Il ruolo del Sic è quello di aiutare gli istituti di credito a ripararsi dai rischi di insolvenza e quindi è di supporto nella gestione del rischio. All’interno di tale sistema finiscono tutti i protesti, i ritardi di pagamento e le insolvenze varie, che definiscono una persona un “cattivo pagatore”, ma il compito del Sic non è quello di stilare una classifica negativa, anzi di fornire un merito creditizio all’utente.
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E’ il codice a stabilire i tempi di conservazione nel sistema, dei dati relativi alle richieste di finanziamento, anche di quelle respinte o dei ritardi pagamenti, in seguito sanati.

Accesso ai dati personali: L’utente che vuole accedere ai suoi dati personali può farlo autonomamente, presentando una formale richiesta scritta ed allegando la copia del documento di identità e del codice fiscale, oppure tramite un’associazione dei consumatori.

Per ottenere una rettifica dei dati è possibile rivolgersi a CRIF, agli Enti partecipanti che li hanno inseriti, o alle associazioni di consumatori le quali grazie ad un protocollo di intesta hanno un tempo di accesso più breve in genere di 10 giorni.

A chi rivolgersi in caso di problemi? Da notare che nella richiesta di cancellazione dei dati spesso si procede ad eliminare dalla storia creditizia la parte positiva mentre eventuali comportamenti negativi restano, rendendo poi difficile l’ottenimento di finanziamenti.

In caso di problemi ci si può rivolgere allo studio professionale l’’UCPC specializzato nella riabilitazione creditizia. Infatti dal 1999 lo studio formato da professionisti competenti ed esperti in materia forniscono una serie di servizi che aiutano a risolvere eventuali controversie con le centrali di rischio ed a riabilitare secondo le norme di legge, la credibilità creditizia dei cattivi pagatori, falliti o protestati. Per info: ufficiocancellazioneprotesti.it

Storie di successo: Il signor Fabio in seguito ad una truffa con il suo franchising aveva perso 60 mila euro ed aveva lasciato scoperto il suo fido presso la banca per 12 mila euro. Non riuscendo a coprire il debito è stato segnalato come cattivo pagatore.

Quando ha aperto un’altra attività la banca non gli ha concesso il libretto degli assegni e la carta di credito, fondamentali per gli acquisti dai fornitori, creandogli notevoli disagi. Un amico gli ha consigliato di rivolgersi a UCPC, che nel giro di venti giorni gli ha ridato credibilità e fatto avere tutti gli strumenti finanziari necessari per svolgere la nuova attività.